Data:

10 giugno 2020

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Cenni storici

L’Azienda di Servizi alla Personale VALSASINO (A.S.P.) e’ stata formalmente costituita con Decreto Regione Lombardia n. 16232 del 02/10/2003 (pubblicato sul B.U.R.L. n. 42 del 13/10/2003 – S.o.) in attuazione della Legge Regione Lombardia n. 1/2003 e del Regolamento Regionale n. 11/2003.
L’A.S.P. deriva dalla trasformazione delle “Istituzioni Pubbliche Assistenziali Riunite” (I.P.A.B.) gia’ costituite in forza del Decreto Regionale n. 15750 del 03/09/2002 dalla fusione delle ex Opere Pie Riunite “Ospedale Valsasino”, “Ricovero Vecchi” (già Ricovero di Mendacità e Cronicità) e “Asilo Rosalinda” (già Asilo Infantile Vittorio Emanuele II) di San Colombano al Lambro.

Le tre II.PP.A.B. gia’ costituenti le originarie OO.PP. RIUNITE furono dapprima amministrate dal Consiglio di Amministrazione della Congregazione di Carita’ di San Colombano al Lambro e poi da quello dell’Ente Comunale di Assistenza (E.C.A.) e, infine, da quest’ultimo decentrate con Regio Decreto in data 22 giugno 1939-XVII. Gli Statuti Organici delle tre predette II.PP.A.B. venivano approvati rispettivamente con Regi Decreti in data 21/5/1940 (XVIII), in data 21/6/1941 (XIX) ed in data 21/5/1940 (XVIII).
Con deliberazione n. 255 del 12/11/1999, il Consiglio di Amministrazione diede inizio alla procedura di fusione delle tre sopra citate II.PP.A.B., successivamente limitata – a richiesta della Regione Lombardia – alla fusione per incorporazione dell’O.P. Ricovero Vecchi nell’O.P. Ospedale Valsasino che ha assunto la denominazione di “I.P.A.B. OSPEDALE VALSASINO”. Tale procedura di fusione si è formalmente conclusa con la definitiva approvazione regionale, avvenuta con Decreto n. 20511/981 del 5/9/2001 della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale (pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 53//2001) avente effetto dal 1 gennaio 2002.

Conclusasi favorevolmente la fusione delle ex OO.PP. Ospedale Valsasino e Ricovero Vecchi, venne avviata la procedura di fusione per incorporazione dell’O.P. Asilo Rosalinda nell’I.P.A.B. Ospedale Valsasino (ai sensi dell’art. 4, comma 32, della Legge Regionale n. 1/2000), denominando il nuovo soggetto giuridico “ISTITUZIONI PUBBLICHE ASSISTENZIALI RIUNITE”, riprendendo in tal modo l’originaria denominazione delle OO.PP. Riunite di San Colombano al Lambro. Tale procedura di fusione si è formalmente conclusa con la definitiva approvazione regionale, avvenuta con Decreto n. 15750/2002 sopra richiamato (pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 53/2002) avente effetto dal 1 gennaio 2003.

Ospedale Valsasino

L’Opera Pia OSPEDALE VALSASINO traeva la sua origine dal testamento di Colombano Valsasino, 2 novembre 1811, il quale lascio’ tutta la sua sostanza per l’erezione di un ospedale, o ricovero, degli ammalati del Comune di San Colombano al Lambro: la Congregazione di Carita’ venne poscia autorizzata ad accettare tale eredita’ e ad istituire, secondo le disposizioni del testatore, la struttura ospedaliera col Decreto Governativo 31 marzo 1822 n. 3274/221 (accennato nella nota commissariale di Borghetto in data 12 aprile 1822 n. 609).
Ulteriori conferimenti patrimoniali furono devoluti all’Ospedale in forza dei seguenti atti:
– disposizione testamentaria 21 giugno 1849 dall’Avv. G. Monti che lasciava, all’Ospedale, la somma di austriache lire 24.000;
– disposizione testamentaria 9 marzo 1872 di Giuseppe Formaggia di Pietro che legava, all’Ospedale, il pezzo di terra detto Casoni, di milanesi pertiche 6.21, col censo di scudi 75.3, pari a pertiche metriche 4.18, col reddito di L. 45,98;
– disposizione testamentaria 26 giugno 1889 della nobile Caterina Bianchi fu Avv. Luigi, vedova della-Noce, che legava la somma di lire 160.000 all’Ospedale;
– legato Vigano’ Felice, disposto con testamento nell’anno 1938, di lire 10.000.

Ricovero vecchi

L’Opera Pia RICOVERO VECCHI (gia’ RICOVERO DI MENDICITA’ E CRONICITA’) traeva la sua origine nelle deliberazioni assunte nel 1903 dal Consiglio Comunale e della Congregazione di Carita’ di San Colombano al Lambro, con cui si costituiva una Pia Casa di Ricovero per indigenti inabili al lavoro e cronici, la quale iniziava la sua attivita’ nei locali della gia’ esistente Opera Pia Ospedale Valsasino.
Con Decreto 27 marzo 1913 l’Opera Pia veniva eretta in Ente Morale.

Ulteriori conferimenti patrimoniali furono devoluti al Ricovero in forza dei seguenti atti:
– dal legato Steffenini Ottavio disposto con testamento olografo 2 luglio 1898;
– dal legato Dott. Emilio Azzi disposto con testamento 18 giugno 1899;
– dal legato Cav. Giovanni Ponzinibbio disposto con testamento 18 giugno1910;
– dal legato disposto dal Cav. Prof. Raimondi-Cominesi nell’anno 1912 e del valore di Lire 12.000.

Asilo Rosalinda

L’Opera Pia ASILO ROSALINDA (gia’ ASILO INFANTILE VITTORIO EMANUELE II) traeva la sua origine nelle deliberazioni assunte nel 1862 dal Consiglio Comunale e della Congregazione di Carita’ di San Colombano al Lambro, con cui si istituiva nella borgata un Asilo per l’Infanzia povera, intitolandolo alla Maesta’ del Re Vittorio Emanuele II e per il funzionamento predisponevano, nei rispettivi bilanci, un assegno annuo di Lire 1.700.
Il Consiglio Comunale ne affidava l’amministrazione ad apposita Commissione, che nel 1865, dava inizio alle attivita’ dell’istituto con n. 30 bambini.

Con Regio Decreto 20 giugno 1880, l’Asilo veniva eretto in Ente Morale.

Ulteriori conferimenti patrimoniali furono devoluti all’Asilo in forza dei seguenti atti:
– testamento olografo Ottavio Steffenini in data 2 luglio 1898, che legava all’Asilo il proprio palazzo sito in Via Giuseppe Mazzini n. 22 (ancor oggi sede della Scuola Materna).
– donazione di Lire 20.000 dell’Avv. Umberto Pellosi nell’anno 1927.
– legato del Prof. Raimondi-Cominesi disposto nell’anno 1932 e del valore di Lire 12.000.

In ossequio alla volonta’ testamentaria di Ottavio Steffenini, con deliberazione n. 44/13 del 9/5/1997 (approvata con Decreto Regione Lombardia n. 24568 del 16/3/1999) il Consiglio di Amministrazione dell’I.P.A.B. mutava la denominazione dell’Ente in “O.P. Asilo Rosalinda”;
L’Opera Pia e’ stata esclusa dalla procedura di trasferimento, in forza del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1/12/1978 (in G.U. n. 345 del 12/12/1978 – S.o.).

 

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Ultimo aggiornamento

15 marzo 2022